La Piazza Universale di Tutte le Professioni del Mondo

piazza

Tomaso Garzoni
La Piazza universale di tutte le professioni del mondo

Nuovamente ristampata & posta in luce da Thomaso Garzoni da Bagnacavallo.
Con l’Aggionta d’alcune bellissime Annotationi a Discorso per Discorso.
Al sereniss.Mo et invittiss.Mo Alfonso Secondo da Este Duca di Ferrara. Con privilegio.
In Venetia, Appresso Gio. Battista Somasco. mdlxxxix

Nuovamente posto in luce dalle Edizioni Essegi di Ravenna, con fototipia sull’edizione Somascho del 1589.
Pagine: [40] 958. In 4°.
Ravenna, Essegi, 1989

(Esaurito)

La Piazza universale di tutte le professioni del mondo è l’opera maggiore e più fortunata di Garzoni.
Apparsa nel 1585, fu ripubblicata ripetutamente per circa un secolo e anche quando le stampe non la riproponevano rimase sempre consultata da storici, linguisti e studiosi di tradizioni popolari. Tre moderne e recentissime edizioni l’hanno rimessa in circolazione e ancora una volta la Piazza ha stupito i lettori, forse con intensità e ammirazione pari a quelle che provarono i lettori del Cinque e del Seicento. Lo stupore nasceva dal vedere tanti materiali raccolti a rappresentare il mondo del lavoro in tutti i settori, intellettuali e fisici, «nobili et ignobili», come annunciava il frontespizio della prima edizione. E da quella formidabile rassegna dell’umano operare emergono spaccati di vita che poche altre opere sono riuscite a tramandare con uguale vivacità e ricchezza di particolari. Il lettore moderno vi trova professioni e particolari ad esse legati ormai caduti in oblio e ne apprezza il valore storico; il lettore contemporaneo di Garzoni doveva apprezzare quelle descrizioni perché i lavori erano quelli del suo mondo quotidiano e fra quei lavori e professioni trovava anche il suo.
L’ammirazione, di oggi come di allora, viene dalla freschezza della narrative del tutto inattesa in un autore che farcisce le sue pagine di vertiginosi cataloghi tecnici, di notizie peregrine, di citazioni dotte.