L’hospidale de’ pazzi incurabili

cover hospidale rgb

Tomaso Garzoni
L’Hospidale de’ pazzi incurabili

di Tomaso Garzoni da Bagnacavallo. Nuovamente posto in luce dalle Edizioni Essegi di Ravenna, con fototipia sull’edizione Somascho del 1589, ultima e più corretta uscita di mano dell’Autore.
Aggiunte trenta illustrazioni inedite, una per ciascun Discorso, ad opera di Davide Reviati.
Ravenna, Essegi, 1990, carte: [5] 91 [2], 30 tavv. fuori testo

(Esaurito)

frontespizio 1589
L’Hospidale de’ pazzi incurabili è, dopo la Piazza, l’opera di Garzoni ad aver riscosso il maggior successo di traduzioni e di edizioni moderne. Ciò dipende in grande misura dalla scelta fortunata del tema della pazzia, all’epoca argomento di notevole attualità, benché sia grande merito di Garzoni l’averlo popolarizzato, trattandolo in italiano e in modo leggibilissimo. Garzoni ne trattò in una lingua accessibile a tutti, e nel farlo cercò di dare, ancora una volta, un’eziologia fisiologica ad una deviazione mentale che era per lo più interpretata come una forma di sapienza o di invasamento. Era un approccio nuovo e destinato ad avere un grande successo, tanto che ancora oggi L’Hospidale viene citato nelle storie della follia.

balordi          bizzarri
Garzoni trattò il tema combinando una tipologia di caratteri e di forme di pazzia con un’aneddotica per lo più di matrice comica: in altre parole, seppe dare a tanta materia un taglio rapido e vario, tipico dei raccontini-aneddoto che riuscivano di lettura piacevole. […] Per quel che riguarda la fortuna editoriale si può notare il fatto singolare che, nell’anno della sua comparsa, l’Hospidale ebbe tre edizioni presso tre editori diversi, uno a Venezia, uno a Piacenza e un altro a Ferrara. Fu la prima opera ad avere un’edizione novecentesca quando il nome di Garzoni sembrava caduto in un oblio irreversibile. Inoltre si conquistò una rinomanza internazionale grazie alle traduzioni nelle maggiori lingue europee.
Ancora oggi viene ripubblicata e tradotta.

frenetici deliranti-col (rosso ricostruito)           gloriosi

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